3 cambiamenti nella tua alimentazione a cui, forse, non avevi mai pensato

La dieta paleo, vegetariana, onnivora.

Mangiare 5 volte al giorno, solo 2 o forse 3, cos’è meglio?

Ne ho già parlato nel mio blog, ma te lo ripeto:

Non perdere tempo su internet a cercare quale sia la dieta o il protocollo migliore da seguire, questo non esiste. Non basteranno tutti gli studi scientifici del mondo.

Invece esiste, l’ascolto del tuo corpo, il capire cosa a te fa stare bene e cosa meno, cosa ti da energia e cosa te la toglie.

Il protagonista di questo percorso sei tu, la miglior dieta del mondo è quella che fa stare bene te, e tu sei unico, quindi sul web nessuno ti darà la risposta che stai cercando.

Per questo io oggi voglio condividerti 3 comportamenti, diciamo 3 scelte, a cui forse non avevi pensato o alle quali non ne avevi dato la giusta importanza, che invece possono aumentare esponenzialmente il tuo benessere, l’energia che hai durante il giorno.

Riassumiamo: si ovviamente è importante il bilanciamento dei pasti, si è anche importante la quantità, e senza dubbio la composizione, il quantitativo di kcal.

Ma se hai una scheda da seguire ma non ti senti forte ed energico, allora dobbiamo migliorare i dettagli, dobbiamo avere altre accortezze, che portate avanti ogni giorno possono cambiare il tuo rumbo.

1. Da dove vengono gli alimenti che mangi?

Vai al supermercato e cerchi di fare del tuo meglio. Compri le confezioni con scritto BIO, guardi che abbia il NUTRISCORE più alto, preferisci i crackers integrali.

Si, hai già fatto dei passi avanti rispetto al cibo spazzatura che mangiavi prima, ma è un po’ per avere la coscenza a posto. In realtà sai il perchè?

Il cibo è energia, è principale fonte di energia che entra e ci permette di svolgere tutti gli impegni della giornata, è l’energia che poi usiamo per allenarsi, per lavorare ai nostri progetti per 8 ore, per essere creativi, per dare amore ai nostri cari.

Il cibo è quindi la principale fonte di questa energia di cui tanto abbiamo bisogno durante il giorno. Ci sono altre fonti di energia: esporsi al sole ricarica il nostro corpo, le relazioni sociali positive ci danno energia.

Ma in questo caso, quando pensiamo al cibo l’energia dobbiamo intenderla come energia vitale, non come energia fisica di kcal, queste già le abbiamo calcolate su misura per noi.

A parità di kcal, gli alimenti possono essere più o meno nutrienti, quindi darci più o meno energia.

Da cosa dipende?

Da quanto è vivo quell’alimento e da come ha vissuto la sua vita.

Quindi cosa preferiremo?

     

      • Verdure coltivate in zone limitrofe, colte ieri e mangiate oggi, avranno molti più nutrienti di verdure coltivate nel sud della spagna che hanno attraversato la penisola con un camion per 12 ore. La stessa cosa vale per carne e pesce, freschi.

      • Verdure di stagione, perchè coltivate ai loro ritmi naturali, esposte alla luce del sole o alle pioggie, e non mantenute in condizioni di controllo in serra.

      • Carne e pesce di animali che hanno vissuto in libertà ed hanno mangiato cibo sano. la stessa vacca se ha vissuto libera nei prati mangiando erba e camminando avrà tutta un’altra composizione rispetto ad una vacca mantenuta in recinti, sempre ferma e mangiando cibo inscatolato. Lo stesso vale per pesci vissuti liberi e alimentati naturalmente o per pesci allevati e cibati di mangimi.

      • Legumi secchi, che non contengono ingredienti aggiuntivi per la conservazione, cosa che tutti i cibi giò preparati ovviamente hanno con se.

      • Cereali grezzi, sono da preferire, cereali antichi, non troppo elaborati. In questo caso il miglio, l’amaranto, la quinoa, il farro sono cereali ancora poco processati, che quindi mantengono a volte la crusca piena di fibre di cui possiamo beneficiare. La pasta integrale invece molte volte viene da più processi di raffinazione dove infine viene riaggiunta la crusca per poter essere categorizzata come integrale.

      • Tuttò ciò che è non processato

    Quindi questo per dirvi che se riuscissimo a comprare alimenti di qualità, come vi ho spiegato, questi sono enormemente più energetici e ricchi di nutrienti di quando non arriveranno mai il triplo delle porzioni di alimenti privi di energia.

    E’ più importante cosa mangiate invece che quanto.

    2. Quando mangi hai davvero fame?

    Per quanto diamo energia al nostro corpo per tutte le funzioni che della nostra giornata, non c’è da dimenticarsi che il corpo stesso ha bisogno di energia per le funzioni interne: quindi respirazione, circolazione, digestione e sopratutto risposta immunitaria.

    Quindi cosa succede, l’energia che immettiamo nel nostro corpo sostiene anche tutte le funzioni di base, e come abbiamo visto una parte di questa è consumata per la digestione stessa, per tenere acceso tutto l’apparato digerente, dalla masticazione, al trituramento, all’assorbimento e alla formazione delle feci.

    Questo per dirvi che, quando il nostro corpo è impegnato con la digestione, riserva le proprie energie in questo apparato, lasciando in sospese altre attività quali la risposta immunitaria e rigenerativa o la lucidità.

    Cosa possiamo fare?

       

        • Limito questa azione a finestre specifiche: scelgo di mangiare 3 volte il giorno, quindi lascio tra un pasto e l’altro un momento di riposo al mio sistema digerente per permettere al corpo di svolgere altre funzioni.

        • Aumento la finestra di digiuno, quindi scelgo di mangiare 3 o 4 volte al giorno, ma tutte concentrate in poche ore (8) permettendo così all’apparato digerente di riposare le restanti 16, il cosidetto digiuno intermittente.

        • Dedico di sostituire alcuni pasti solidi con pasti liquidi, quindi in grado di essere facilemte assimilibili e risparmiare lo sforzo al mio stomaco e intestino.

        • Inserire un giorno di digiuno ogni tanto. Lasciare un giorno interno di riposo, in modo tale che il mio corpo dedichi questa energia risparmiata per altre funzioni all’interno dell’organismo. per questo spesso quando si è malati non si ha appetito, perchè la risposta naturale del corpo è quella di dedicare le energie presenti alla risposta immunitaria e non alla digestione. Pasti liquidi in questi casi sono i migliori alleati.

      3. Assecondare le necessità

      Iniziare ad ascoltarti e capire di cosa ha bisogno il tuo corpo, sarà il passo più magico che tu possa fare nel cammino.

      Non sempre vale un piano scritto e calcolato al minimo dettaglio, perchè in situazioni diverse il nostro corpo avrà bisogno di alimenti diversi.

      Sei in pre ciclo? Hai bisogno di più carboidrati, quindi non puoi far soffrire il tuo corpo, lo devi assecondare. Ovviamente puoi sempre rispettare le buone varianti alle varianti “spazzatura”.

      Oggi hai un lavoro importante da consegnare? Hai una presentazione da fare? Probabilmente non hai neanche fame: il cosiddetto “mi si è chiuso lo stomaco”, e ti capisco, ovviamente il tuo corpo vuole indirizzare tutta l’energia al cervello, che è dove adesso più ti serve, quindi mangia leggero, o non mangiare, ed appena avrai finito concediti un pasto più abbondante per recuperare.

      Oggi hai avuto una giornata davvero stressante, arrivi a casa e non hai la minima voglia di mangiare niente, ma allo stesso tempo senti che ti mancano energie, la dieta dice 200gr di carne 200gr di verdure e riso, non sai dove metterli perchè il tuo corpo è sempre in stato eccitatorio e non ci pensa minimamente alla fame. Fatti una doccia calda, respira profondamente qualche minuto e mangiato una vellutata di verdure con patate e lenticchie. Un pasto caldo, leggero, che apre anche gli stomaci più duri e sarà facile da digerire.

      Tutto questo per dire che tu sei la persona al centro del tuo percorso, e che la dieta è un potentissimo strumento per migliorare la tua energia, ma è anche vero che deve tenere di conto di tutti gli aspetti della tua per poter dare davvero i benefici di cui hai bisogno.

      Iniziamo un percorso insieme?

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